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Edificare Sion mediante l’unità


Sion è sia un luogo che un popolo. Sion era il nome dato all’antica città di Enoc. Il Signore chiamò Sion il popolo di Enoc “perché erano di un solo cuore e di una sola mente, e dimoravano in rettitudine; e non vi erano poveri fra essi”. Egli dichiarò: “Poiché questa è Sion, LA PURA DI CUORE”.


Per stabilire Sion nelle nostre case, nei nostri cenacoli, nelle nostre Diocesi dobbiamo:


1) diventare uniti in un solo cuore e una sola mente;

2) diventare un popolo santo;

3) prenderci cura dei poveri e dei bisognosi.


Non possiamo aspettare che venga Sion perché accadano queste cose — Sion verrà solo quando queste cose accadranno.


Diventeremo di una sola mente e di un solo cuore quando porremo individualmente il Salvatore al centro della nostra vita, seguiremo coloro che Lui ha incaricato di guidarci e saremo uniti nell’amore e nella cura reciproci. Questa unità e questo amore reciproci, moltiplicati migliaia di volte in modi diversi, faranno ritornare Sion (Isaia 52:8).


La prima grande verità dei cieli è che Dio ci ama con tutto il Suo cuore, facoltà, mente e forza. Egli vuole il meglio per noi; lo ha sempre fatto e lo farà sempre. Vuole che siamo felici; non felici in modo temporaneo o superficiale, bensì in modo profondo ed eterno come Lui. Egli vuole che cresciamo e raggiungiamo il nostro potenziale divino come figli e figlie di Dio.


So che non è sempre facile. Molti di voi stanno affrontando difficoltà e prove personali che a volte possono sopraffarvi. Probabilmente avete pensato alle vostre circostanze, ad alcune situazioni familiari oppure ai problemi tra le nazioni nel mondo e vi siete chiesti: “Come posso farcela in mezzo a questo dedalo di difficoltà?”. Una risposta potrebbe sorprendervi: cercate di edificare Sion.


Nel corso della storia, Dio ha chiamato regolarmente il Suo popolo a stabilire Sion. Di norma si trattava di un luogo particolare nel quale il popolo di Dio avrebbe potuto essere libero dalle influenze del mondo e vivere in armonia gli uni con gli altri. In questa ultima, grandiosa dispensazione, tuttavia, Sion non è limitata a un luogo geografico specifico. Ai giorni nostri, Sion può essere ovunque si trovi un membro fedele della Chiesa di Gesù Cristo. Il Signore ha descritto queste persone di Sion come persone “di un solo cuore e una sola mente” e pure di cuore. In breve, noi non consideriamo più Sion come un luogo in cui vivremo, ma come un modo in cui vivremo.


“Abbiamo vicini da aiutare, poveri da sollevare e cose buone da compiere ovunque”.

Ci sono numerose benedizioni meravigliose in serbo per voi mentre fate del vostro meglio per edificare Sion, per essere chi il Salvatore ha bisogno che siate, e per contribuire a preparare la via per il Suo ritorno sulla terra. Un tale sforzo richiede lavoro e una fede eccezionale, ma porterà anche felicità e gioia durature. Spero che tutto questo sia per voi tanto entusiasmante e toccante quanto lo è per me! Non c’è niente — letteralmente niente — di più importante. E noi possiamo partecipare! Siamo i soldati in prima linea per la verità. Non portiamo con noi proiettili: portiamo bende! Ci viene richiesto di contribuire a guarire il mondo e di preparare una congregazione mondiale di persone da cui il Salvatore possa venire.


Possiamo ottenere questo tipo di famiglia o di vicinato o di nazione obbedendo al comandamento di amare. E più amiamo Dio, più ameremo il nostro prossimo e troveremo dei modi in cui benedirlo. Ci sono vicini da aiutare, poveri da sollevare e cose buone da compiere ovunque.


“Noi non consideriamo più Sion come un luogo in cui vivremo, ma come un modo in cui vivremo”.

Il Signore sembra descriverci questa responsabilità e benedizione in questo modo:

“Pertanto, sii fedele; soccorri i deboli, alza le mani cadenti e rafforza le ginocchia fiacche.

E se sarai fedele fino alla fine avrai una corona di immortalità, e di vita eterna nelle dimore che ho preparato nella casa di mio Padre”.


Quando Dio ci chiama a edificare Sion, ci sta chiamando a difendere i Suoi insegnamenti e a essere saldi nella fede. Non sarà sempre facile o comodo farlo, ma dobbiamo farlo — con compassione, umiltà, comprensione e carità costante verso gli altri. Nella nostra ricerca per edificare Sion incontreremo sicuramente persone che forse non si vestono o non si comportano in modo adeguato. Quando incontriamo queste persone dobbiamo fare attenzione e rispondere in modo retto e non in modo farisaico. In queste situazioni, la cosa migliore che possiamo fare è di comportarci noi per primi in modo adeguato e mostrare “amore non finto” per loro.


Voglio che gli altri godano delle benedizioni che io ho, ma a volte mi chiedo come posso condividerle senza offendere o essere frainteso. Questa scrittura mi ha aiutato in ogni mia chiamata nella Chiesa e nelle mie responsabilità personali come discepolo di Cristo:


“Perciò in verità vi dico: alzate la voce verso questa gente; dite i pensieri che vi metterò nel cuore, e non sarete confusi dinanzi agli uomini;Poiché vi sarà dato nell’ora stessa, sì, nel momento stesso, ciò che dovrete dire. Ma vi do il comandamento di proclamare qualunque cosa proclamiate in nome mio, con solennità di cuore, in spirito di mitezza, in ogni cosa. E vi faccio questa promessa: che fin quanto farete così, lo Spirito Santo sarà riversato per portare testimonianza di tutte quante le cose che direte” (Libro ispirato di Dottrina e Alleanze 100:5–8).

Miei cari fratelli e amici, ci saranno giorni difficili a venire, ma alla fine la vostra vita sarà magnifica se darete il vostro cuore a Dio, amerete il Signore Gesù Cristo e farete del vostro meglio per vivere il Vangelo. Se sarete fedeli, Sion si troverà ovunque voi sarete. Vi benedico affinché la abbracciate con gioia. Il Signore ha così tante cose in serbo per voi!


Nel nome di Gesù. Amen

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