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La gioia duratura deriva dal vivere il Vangelo

La gioia duratura scaturisce dal perseverare nel vangelo di Gesù Cristo e aiutare gli altri a fare lo stesso.

Crescendo in un mondo decaduto, impariamo la differenza tra il bene e il male grazie a ciò che ci viene insegnato e a ciò che sperimentiamo. Noi assaporiamo l’amaro, affinché sappiamo apprezzare il bene. La gioia giunge quando rifiutiamo l’amaro e apprezziamo e ci teniamo stretti il bene.


Trovare la gioia

A motivo del Suo amore perfetto per noi, il nostro Padre Celeste è ansioso di condividere con noi la Sua gioia perfetta, sia ora che nell’eternità. Questa è stata la Sua motivazione in tutto sin dal principio, compreso il Suo glorioso piano di felicità e il sacrificio del Suo Figlio Unigenito per redimerci.

Dio non cerca di imporci gioia o felicità, ma ci insegna come trovarla. Egli ci dice anche dove non si può trovare gioia: “La malvagità non è e non fu mai felicità”. È tramite i Suoi comandamenti che il nostro Padre Celeste ci rivela il sentiero che conduce alla gioia.


Ecco tuttavia la grande verità: anche se il mondo reitera che il potere, i beni materiali, la popolarità e i piaceri della carne portano la felicità, non è così! Non possono farlo! Ciò che producono non è altro che un vuoto surrogato dello ‘stato benedetto e felice di coloro che obbediscono ai comandamenti di Dio’.

La verità è che è molto più spossante cercare la felicità dove non potrete mai trovarla! Tuttavia, quando vi aggiogate a Gesù Cristo e fate il lavoro spirituale necessario per vincere il mondo, Lui — e Lui solo — ha il potere di elevarvi al di sopra dell’attrazione di questo mondo.


Pertanto, la gioia duratura si trova nell’obbedire ai comandamenti di Dio e i comandamenti di Dio si trovano nel vangelo di Gesù Cristo. Ma è una nostra scelta. Se nella nostra debolezza non obbediamo ai comandamenti per un periodo, possiamo sempre voltarci, rigettare l’amaro e perseguire ancora una volta il bene.

L’amore di Dio non scusa il peccato — altrimenti la misericordia starebbe derubando la giustizia — ma, tramite la Sua Espiazione, Gesù Cristo offre la redenzione dal peccato:

il Signore sarebbe certamente venuto per redimere il suo popolo, ma che non sarebbe venuto a redimerlo nei suoi peccati, ma a redimerlo dai suoi peccati.

Ed egli ha il potere datogli dal Padre di redimerli dai loro peccati a motivo del pentimento; perciò egli ha mandato i suoi angeli a proclamare l’annuncio delle condizioni del pentimento, che porta al potere del Redentore, alla salvezza delle loro anime.


Gesù disse:

“Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com’io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore.

Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa” (Giovanni 15:10–11).


Aiutare gli altri a trovare gioia

Siamo “riempiti di gioia” quando riceviamo la remissione dei nostri peccati e abbiamo “la coscienza in pace”. La sentiamo di nuovo quando ci guardiamo attorno e cerchiamo di aiutare i membri della famiglia e gli altri a ricevere la stessa gioia e pace.


C'è una storia di un libro ispirato che mi viene in mente a tal proposito: "Alma cercava la felicità in tutto ciò che si opponeva al vangelo di Gesù Cristo. Dopo essere stato rimproverato da un angelo, fece molta strada dall’“amaro” al “bene” mediante il pentimento “quasi fino alla morte” e la grazia abbondante del Salvatore. Anni dopo, Alma dichiarò con entusiasmo a suo figlio Helaman: “Ed, oh! quale gioia e quale luce meravigliosa vidi; sì, la mia anima fu riempita da una gioia tanto grande quanto era stata la mia pena! Sì, e da quel momento fino ad ora ho lavorato senza posa per portare le anime al pentimento, per portarle a gustare l’immensa gioia che io avevo gustato […]. Sì, ed ora ecco, o figlio mio, il Signore mi dà una gioia immensa nel frutto delle mie fatiche; Poiché a motivo [del vangelo di Gesù Cristo] ch’egli mi ha [impartito], ecco, molti sono nati da Dio ed hanno gustato, come ho gustato io”. In un’altra occasione, Alma attestò: “Questa è la mia gloria: che forse io possa essere uno strumento nelle mani di Dio per condurre qualche anima al pentimento; e questa è la mia gioia. Ed ecco, quando vedo molti dei miei fratelli sinceramente penitenti, e che vengono al Signore loro Dio, allora la mia anima si riempie di gioia”. Alma proseguì proclamando la gioia travolgente che provò quando gli altri ebbero successo nel portare anime a Cristo: “Ma io non gioisco soltanto del mio successo; ma la mia gioia è ancora più piena a motivo del successo dei miei fratelli [i figli di Mosia], che sono stati su nel paese di Nefi. Ecco, essi hanno lavorato straordinariamente ed hanno prodotto molti frutti; e quanto sarà grande la loro ricompensa!Ora, quando penso al successo di questi miei fratelli, la mia anima è rapita fino a separarsi per così dire dal corpo, tanto grande è la mia gioia”.


Possiamo trovare la stessa gioia quando amiamo gli altri con “il puro amore di Cristo”, condividiamo con loro la verità restaurata e li invitiamo a radunarsi con il popolo dell’alleanza. Nel nome di Gesù Cristo. Amen



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