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Venite a me!


Come discepoli del Signore Gesù Cristo gioiamo del Suo invito: “Venite a me”. Egli ci invita a prendere su di noi il Suo giogo e a imparare da Lui (vedere Matteo 11:28–29). Questo significa che crediamo in Lui e accettiamo con gioia il Suo nome, i Suoi insegnamenti e i Suoi comandamenti.

Tutti noi veniamo sulla terra con talenti e qualità diverse, e tutti abbiamo esperienze di vita uniche. Ma per tutti noi, mettere Gesù Cristo al primo posto nella nostra vita è la più grande impresa di tutta la nostra vita. Tramite una vita di fede, di studio, di preghiera e di pentimento, arriviamo a conoscerLo e ad amarLo sempre di più.

Viviamo in un mondo pieno di difficoltà e distrazioni. Per rimanere concentrati sulle cose eterne, per vivere una vita di fede in Gesù Cristo e per continuare a convertirci nel corso dei decenni, sono necessari il nostro coraggio e il nostro impegno, insieme all’aiuto del cielo.


Un aiuto importante dal cielo ci perviene sotto forma di Sacramenti, alleanze nel tempio del nostro Dio, che ci mantengono “fondati, saldi, radicati, edificati e confermati” nella nostra impresa di venire al Salvatore.

Entrare in un rapporto di alleanza con Dio ci lega a Lui in un modo che rende tutto più facile nella vita”. Egli non ha detto che stringere alleanze rende la vita facile, ma che aggiogarvi al Salvatore significa avere accesso alla Sua forza e al Suo potere redentore.


I Sacramenti che riceviamo nella Casa del Signore sono la chiave per rafforzare la vostra vita, il vostro matrimonio, la vostra famiglia e la vostra capacità di resistere agli attacchi dell’avversario. Il culto che rendete nella Casa del Signore rafforzerà il vostro impegno di rimanere sul sentiero della Vita.


Ho sempre amato queste parole dell’apostolo Paolo scritte quasi duemila anni fa, ma ancora incredibilmente vere oggi:

“Nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. Or noi abbiam ricevuto […] lo Spirito che vien da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio; […] insegnate dallo Spirito […].

Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente” (1 Corinzi 2:11–14).

Le verità spirituali e la guida dello Spirito Santo non possono essere pienamente descritte con le parole. Sono “le cose profonde di Dio” (versetto 10), “preparate per coloro che l’amano” (versetto 9).

Quando riceviamo il dono dello Spirito Santo nel battesimo, dobbiamo sforzarci di vivere in modo degno della Sua influenza costante facendo attenzione a ciò che facciamo, a ciò che diciamo e alle persone con cui trascorriamo il nostro tempo. In questo modo la luce spirituale giungerà con una maggiore certezza alla nostra anima, permettendoci di essere fondati “non sulla sapienza degli uomini, ma sulla potenza di Dio” (versetto 5).


Nel ricordare la possente conversione avvenuta durante il suo viaggio a Damasco, Paolo disse di avere visto all’improvviso sfolgorare dinanzi a sé una gran luce (vedere Atti 22:6) — tanto brillante da accecarlo — e di avere udito la voce del Signore.

È interessante notare che anche coloro che erano con Paolo videro la luce, ma non udirono la voce (vedere Atti 22:9). Perché no? Credettero a Paolo o cercarono di convincerlo di essersela solo immaginata?

Dopo esperienze spirituali speciali, alcuni potrebbero chiedersi: “L’ho davvero provato?” oppure “E se fosse stata solo la mia immaginazione?”. Ma coloro che sono saggi, come Paolo, non dimenticano né mettono da parte le esperienze spirituali. Se le tengono ben strette e presenti nella loro memoria. Potremmo non avere mai una visione celeste o sentire fisicamente la voce del Signore, ma ci è dato di avere esperienze spirituali. Dobbiamo tenercele strette. Ci rafforzano nella nostra impresa di venire a Cristo, e la nostra conversione continuerà.

Paolo ci dice che fu frustato cinque volte e che tre volte fu picchiato con dei bastoni. Una volta fu lapidato e subì tre naufragi (vedere 2 Corinzi 11:24–25). Nei suoi viaggi, Paolo affrontò “pericoli sui fiumi, […] pericoli di ladroni, […] pericoli per parte [dei suoi] connazionali, […] pericoli per parte dei Gentili” e persino “pericoli tra falsi fratelli”. Fu scacciato dalle città, imprigionato e soffrì “in fatiche ed in pene”, “nella fame e nella sete”, “nel freddo e nella nudità” (2 Corinzi 11:26–27).

Poche persone avranno prove intense come quelle di Paolo, ma tutti avremo delle prove. Nessuno è immune. E spesso le prove arrivano quando meno ce le aspettiamo. In che modo Paolo resistette alle “afflizioni”, alle “angustie”, alle “sommosse” e alle “fatiche” che dovette affrontare? (2 Corinzi 6:4–5). Paolo poteva dire di essere “[contristato], eppur sempre [allegro]” e di “non [avere] nulla, eppur [di possedere] ogni cosa” (2 Corinzi 6:10), perché aveva scelto la fede in Gesù Cristo.

Non è così difficile scegliere la fede in Gesù Cristo quando ci sentiamo carichi spiritualmente, ma noi dobbiamo scegliere la fede anche quando la vita diventa difficile. Scopriremo che il Salvatore non ci aspetta alla fine della nostra impresa, nell’attesa che arriviamo da Lui. Piuttosto, Egli è al nostro fianco e ci indica la via. Invero, Egli è la via (vedere Giovanni 14:6). Il presidente Nelson ha detto: “Il Salvatore ci eleva al di sopra dell’attrazione di questo mondo decaduto benedicendoci con maggiore carità, umiltà, generosità, gentilezza, autodisciplina, pace e riposo”.


Sono grato per la mia conoscenza sicura che Gesù è il Cristo. Egli è il nostro Salvatore, il nostro Redentore, il nostro caro Amico e il nostro Avvocato. Nel corso della mia vita, ho sentito sempre di più il Suo amore e la Sua realtà vivente. Attesto che imparare a conoscerLo e amarLo è un sacro privilegio della vita terrena.

Quando veniamo a Lui, Gesù Cristo ci promette la remissione dei nostri peccati, una “novità di vita” (Romani 6:4) e “riposo alle anime [nostre]” (Matteo 11:29). In ultimo, Egli ci promette la vita eterna con Lui, con Suo Padre, con i Suoi discepoli devoti e con i nostri familiari retti, per sempre.


In un giorno futuro, ci inginocchieremo ai Suoi piedi. In quel giorno, la nostra anima gioirà allorché Egli adempirà tutte le promesse fatte a coloro che saranno venuti a Lui con “pieno intento di cuore”, che saranno cresciuti nel loro amore per Lui e avranno cercato di sentire la Sua presenza divina per tutta la vita.


Sarà un momento sommamente sacro e culminante del nostro viaggio spirituale!


Nel nome di Gesù Cristo. Amen

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